Gävle, Svezia: 14-18 ottobre 2026. Sono le date in cui si è svolto l’Europeo della specialità Dryland, che contemplava anche quello Masters. Organizzato dall’IFSS International Federation of Sleddog Sports, ha visto partecipare circa 600 concorrenti con più di 800 cani presenti. La nazionale azzurra si è subito distinta mettendo a segno 4 medaglie così “ripartite”: Fabrizio Gallino - DBM50 - 1° classificato - medaglia d’oro; Davide Bertoletti - DBM Elite - 2° classificato - medaglia d’argento; Denis Brenna - DS1MM50 - 2° classificato - medaglia d’argento e Chiara Capezzone - DR6 - 3a classificata - medaglia di bronzo. E, dulcis in fundo, il meritatissimo premio alla squadra Italia, il Fair Play Award.

 

Gli altri piazzamenti
Mentre altri piazzamenti sono stati ottenuti da: 

- Jovan Bozovic - DBMM40 - 6° classificato;
- Tomas Bravo - DS1 Elite - 6° classificato;
- Giuseppe Bombardieri -DS2 - 16° classificato;
- Gabriele Rustici - DS2 - 19°classificato;
- Resta Haider - DS1WM50 - 12a classificata;
- Marco Dalla Rosa - DS1MM40 - 9° classificato;
- Giulia Pedretti - DCW Elite - 26a classificata;
- Dafne Brenna -DCW Junior - 6a classificata;
- Alex Scalvinoni - DCM Elite - 24° classificato.

E nella disciplina staffetta: 12° classificati Tomas Bravo (DCM) - Gabriele Rustici (DS1) - Denis Brenna (DB) e Dafne Brenna (Connect). Tutti gli atleti, italiani e non solo sono stati molto contenti dell’evento e di come si è svolto aldilà dei risultati.

 

L’organizzazione e i percorsi
L’organizzazione molto preparata non ha lasciato nulla al caso, in perfetto stile IFSS: clima spartano “old school”, ha fatto trasparire come sempre l’origine di IFSS con la linea dei Mushers originali ma con una importante attenzione alle nuove discipline dandone luce ed importanza. I diversi percorsi sono stati studiati attentamente ed adattati alle varie discipline. Non semplici trail, ma percorsi impegnativi con paesaggi fantastici, lasciati liberi all’interpretazione dei vari concorrenti dando così la possibilità di esprimere la propria preparazione, sempre comunque con una puntuale supervisione dei giudici di gara che, ad esempio, per un repentino cambio di temperature durante la manifestazione non hanno esitato ad accorciare il percorso per il benessere animale. Un plauso va proprio fatto alla squadra dei veterinari e dei controllori antidoping che sono stati molto presenti svolgendo un lavoro eccezionale durante tutta la durata dell’evento, salvaguardando il benessere dei cani non solo durante le gare ma per l’intera settimana. 

 

Il commento del team leader della nazionale
E ora la dichiarazione del team leader della nazionale italiana Fidasc, Marco Dalla Rosa: Sono molto soddisfatto di come è andato questo Europeo. In 13 atleti e con ben oltre 50 cani al seguito, abbiamo ottenuto ottimi piazzamenti. Considerando il fatto che climaticamente siamo stati svantaggiati rispetto alle nazioni centro-nordiche nei tempi di preparazione atletica sia umana che dei cani, a causa delle alte temperature di fine estate, nessuno ha mollato e tutti, insieme, ci abbiamo creduto e i risultati sono arrivati. Posso dire che sono orgoglioso di ogni singolo atleta e di come si è comportato, con rispetto dei propri cani, dei compagni, di tutti gli altri concorrenti e soprattutto dei giudici e veterinari. Da team leader vado molto fiero di aver portato la nazionale italiana Fidasc al raggiungimento del premio Fair Play Award”.

(Ringraziamenti: Marco Dalla Rosa)

 

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