Il Centro federale nazionale Fidasc Coni di Campagna ha messo in scena con la consueta professionalità e competenza il 7° Mondiale di tiro di campagna e tiro a palla Individuale, Squadre, Coppie di genere, accompagnato come ormai consuetudine dalla disputa del 6° Trofeo Modugno. A contendersi il podio gli atleti di Finlandia, Svezia e Italia. La squadra dell’Estonia, seppure regolarmente iscritta alla competizione con i propri atleti, ha dovuto rinunciare alla partecipazione a causa di problemi che hanno interessato uno degli atleti. La manifestazione, dedicata al tiro a palla con fucili ad anima liscia - nelle specialità combinato, sagoma fissa e mobile a 50 metri - e al tiro di campagna con armi a canna rigata, sulle distanze di 50, 100 e 200 metri, ha visto confrontarsi i migliori professionisti del tiro a livello mondiale.

 

LA CERIMONIA DI APERTURA
La cerimonia di apertura ha rappresentato non soltanto l'inizio ufficiale delle competizioni, ma anche un momento di forte partecipazione e di celebrazione dei valori che sono alla base dell'attività federale. Un momento solenne e coinvolgente, che ha riunito atleti, tecnici, dirigenti e rappresentanti federali per celebrare non solo l’avvio della competizione, ma soprattutto i valori di passione, impegno, fair play e appartenenza che da sempre contraddistinguono l’attività federale. La sfilata delle delegazioni dei Paesi partecipanti ha dato il via alla cerimonia; i team sono stati accolti e presentati alle autorità intervenute. Ad aprire il corteo la bandiera del Coni seguita da quelle della Fidasc e del Comitato internazionale tiro sportivo e da caccia. È stata poi la volta dei direttori di gara Raffaele Fontanella, Raffaele Lullo, Antonio Ramunno, Giuseppe Bellucci, Claudio Di Napoli, Rocco Latorre guidati dalla delegata federale Maria Rosaria Antonucci e dal coordinatore Vincenzo Sassano. A chiudere il corteo le bandiere delle nazioni presenti, Finlandia, Svezia e Italia. Particolarmente significativa è stata la sfilata della fiaccola, portata fino al braciere dalla campionessa italiana Monica Anna Neri, simbolo attraverso il quale la Fidasc ha voluto rappresentare idealmente il percorso compiuto durante l'intera stagione sportiva 2026. Un'immagine capace di racchiudere l'attività di atleti, tecnici, dirigenti, Società e tesserati che, quotidianamente, contribuiscono alla crescita delle discipline federali. Ad accogliere gli atleti il Comitato internazionale di tiro sportivo e da caccia (Rifled Weapons & Smooth Bore Weapons) composto da Francesco Citriniti, già coordinatore nazionale delle discipline di tiro, Federico Cusimano e Cosimo Velella; con loro il vice sindaco di Campagna Raffaele Naimoli, una presenza la sua che ha confermato il valore della manifestazione e il ruolo del Centro federale quale punto di riferimento per la pratica, la promozione e lo sviluppo delle discipline del tiro, il presidente regionale e direttore del Centro stesso, Massimo D’Ambrosio. Nella sua veste di cerimoniere Francesco Citriniti ha innanzitutto portato i saluti del presidente nazionale Felice Buglione, impegnato all’estero. Ha quindi rivolto un ringraziamento alle delegazioni internazionali intervenute ed al Centro federale per la sua impeccabile accoglienza e perfetta organizzazione. Sono quindi seguiti gli interventi delle autorità presenti. Commovente il ricordo che Federico Cusimano ha voluto tributare a Bruno Modugno, giornalista, collega, presidente Onorario Fidasc, ma soprattutto suo personale amico.

 

IL RICORDO DI BRUNO MODUGNO
Indimenticabile è la figura del primo presidente della Fidasc, protagonista autorevole e appassionato degli anni in cui la Federazione muoveva i suoi primi passi. Con lungimiranza, passione e profonda convinzione contribuì in modo determinante alla nascita e alla costruzione della realtà sportiva federale, ponendo basi solide per il suo successivo sviluppo. Il suo impegno non si esaurì con gli anni della fondazione. Per lungo tempo continuò a sostenere con convinzione la Federazione, accompagnandone la crescita e contribuendo all’incremento e alla valorizzazione delle sue specialità agonistiche. Seguì con attenzione e partecipazione l’evoluzione delle discipline, sostenendole con quella passione che aveva caratterizzato fin dall’inizio il suo rapporto con il mondo sportivo. … ‘Siccome ho sempre creduto nella Federazione, amandola profondamente, sono felice di constatare che, a dispetto di tanti acerrimi nemici, di tanti uccelli del malaugurio e di tanti scettici, lo sport di derivazione venatoria non solo è ancora presente nel Coni ma ne rappresenta una componente straordinariamente attiva e propositiva ed è fonte di un numero elevatissimo di medaglie internazionali’, così diceva Bruno Modugno il 13 dicembre 2013 ringraziando per la sua nomina a presidente onorario della Fidasc e noi non smetteremo mai di ringraziare lui per la dedizione e l’impegno verso la nostra Federazione”.
Gli inni delle nazioni partecipanti hanno concluso gli interventi delle autorità e preparato alla lettura del giuramento degli atleti eseguiti dall’atleta italiana Solidea Bastianelli e di quella finlandese Jarvi Pinja. Al direttore di gara Claudio Di Napoli invece l’onore di leggere il giuramento dei direttori di gara. A conferire ulteriore solennità alla cerimonia è stata quindi l'accensione del braciere, fortemente voluta e messa in atto dai responsabili del Comitato internazionale insieme al presidente d’Ambrosio. Un gesto simbolico ma carico di significato, attraverso il quale la Federazione ha inteso rinnovare e rendere visibile il proprio orgoglio di appartenere al movimento sportivo nazionale e il profondo rispetto nei confronti del Coni, cui la Fidasc è legata da un rapporto fondato sulla condivisione dei valori dello sport, della correttezza e della cultura sportiva. La fiamma del braciere come simbolo di passione, continuità e impegno, testimonianza del percorso di crescita che la Federazione porta avanti attraverso la propria attività agonistica e istituzionale, di forte senso di appartenenza e volontà di continuare a crescere nello sport sempre al fianco del Coni. A Federico Cusimano poi l’onore di svelare, accanto alla fiamma ardente del braciere, il Trofeo Modugno appositamente fornito per l’occasione dalla Ditta Minnicelli di Catanzaro. L'apertura del Campionato ha rappresentato anche un importante momento di valorizzazione del territorio, chiamato ad accogliere una manifestazione internazionale capace di coniugare alto livello sportivo, tradizione federale, confronto internazionale e promozione territoriale.

 

LA COMPETIZIONE
Sabato alle 08:00 puntualissimi direttori di gara ed atleti erano già in pedana, pronti a dare il massimo e a contendersi ogni punto. Start di inizio, come programmato, con i 50 metri mobile con fucile a canna rigata e proseguendo via via sulle linee dei 100 metri 4 posizioni. Le gare sono proseguite con gli atleti in pedana per le specialità del bersaglio mobile a 50 metri con armi ad anima liscia. Domenica mattina riservata alle gare con la canna liscia, concludendo prima le sessioni al mobile e continuando poi con il bersaglio fisso. Intanto anche le linee dei 200 metri si sono attivate. Le ultime battute del Campionato hanno riguardato le armi ad anima rigata. Due i direttori di gara per pedana, attenti a controllare il corretto svolgimento delle prove, ottimi i tempi di sostituzione e manovra delle sagome: un coordinamento eccellente fra il team del Centro federale, capitanato da Gregorio D’Ambrosio, ed i direttori di gara che ha consentito di recuperare alcuni inevitabili intoppi accorsi e giungere alla giornata finale in perfetto sincronismo con la tabella di marcia precedentemente pianificata.
Sono gare dure da affrontare quelle previste dal Mondiale di tiro. Ogni prova richiede concentrazione e preparazione fisica. Più la gara va avanti, più la stanchezza si fa sentire. Ogni minima distrazione potrebbe inficiare il risultato finale. Ma gli atleti in pedana sono pronti, si sono preparati per mesi a questo appuntamento e continuano tenaci il percorso, prova dopo prova, colpo dopo colpo, senza lasciare spazio alle incertezze. In pedana non conta soltanto la precisione. Conta la capacità di rimanere lucidi quando la tensione cresce, quando il corpo comincia a chiedere una pausa e la mente deve invece restare concentrata sull’obiettivo. È una sfida contro gli avversari, ma anche e soprattutto contro sé stessi. Il livello è altissimo e ogni serie può cambiare gli equilibri. Un errore può costare caro, ma una grande prestazione può regalare la svolta, quella che permette di risalire la classifica e avvicinarsi al traguardo.
Le prove si susseguono, il pubblico osserva, trattiene il fiato, accompagna ogni gesto.  Gli atleti respirano, prendono posizione, cercano la massima concentrazione e affidano a ogni colpo mesi di lavoro, sacrifici e aspettative. E questo fino all’ultimo bersaglio”… questo il sentimento comune che si prova partecipando a kermesse di una tala portata.

 

LA LOCATION DEL CAMPIONATO
 
A rendere ancora più speciale l’esperienza vissuta ha contribuito la cordiale ospitalità dello staff del al Centro federale nazionale Fidasc Coni di Campagna, del presidente Massimo D’Ambrosio, capace di accogliere tutti i convenuti con professionalità e calore. Tecnicamente all’avanguardia con linee di tiro di recente rimodernate, era pronto ad accogliere il Campionato del mondo nel migliore dei modi. Gli spazi della struttura hanno altresì offerto una cornice ideale per i momenti di condivisione che hanno animato l’area di accoglienza e ristoro, in un’atmosfera autenticamente conviviale, capace di mettere insieme sportivi, appassionati e famiglie.
È stata proprio l’ampia e accogliente area di accoglienza del Centro federale a fare da palcoscenico ai momenti conclusivi della manifestazione: prima la cerimonia degli sponsor, quindi la cerimonia dei podi.

 

LA CERIMONIA DEI PODI E I RINGRAZIAMENTI FINALI
La cerimonia dei podi, guidata dal cerimoniere Francesco Citriniti, si è aperta con un minuto di silenzio, dedicato alla memoria di Paola Gobbi recentemente scomparsa, per rendere omaggio alla sua figura e conservarne vivo il ricordo di “Grande donna e validissima dirigente sportiva”, queste le parole usate da Citriniti nel suo intervento. In ricordo di Paola è stato istituito, per l’occasione, un premio a lei intitolato. 
Grazie alla disponibilità del maestro orafo calabrese Michele Affidato, coinvolto dall’atleta Piera Valentini, sono stati realizzati due splendidi gioielli omaggiati alle due prime migliori Lady delle classifiche ad anima liscia e rigata. Il premio è stato consegnato alle due atlete da Palmalisa Scorza, componente della Commissione nazionale di tiro. Citriniti ha quindi proseguito con i ringraziamenti di rito agli atleti e a tutti coloro che, con il loro impegno, hanno contribuito alla riuscita del Mondiale. Ha inoltre ringraziato il team del Centro federale di Campagna, con particolare riferimento all’instancabile Gregorio D’Ambrosio, sottolineando l’immenso lavoro svolto da tutti con serietà, dedizione e professionalità. La parola è successivamente passata al presidente federale Felice Buglione, visibilmente commosso, che ha rivolto il suo pensiero all’amica Paola Gobbi, esprimendo orgoglio e gratitudine per il premio istituito dal Comitato internazionale in suo nome. Nel suo intervento ha inoltre rinnovato i ringraziamenti agli atleti e a tutta la macchina organizzativa, sottolineando il prezioso contributo di ciascuno al successo sportivo appena raggiunto. I saluti conclusivi prima di procedere alle premiazioni sono stati affidati al padrone di casa Massimo D’Ambrosio, già, che si è detto onorato della fiducia che la Federazione ed il presidente Buglione hanno concesso alla sua realtà sportiva. Un ruolo importantissimo quello degli sponsor, che hanno sostenuto la manifestazione sportiva con un montepremi pari a 8.000 euro in gadget, estratti tra tutti gli atleti durante la cerimonia (10.000 euro in denaro i premi messi in palio dalla Federazione). Il coordinatore nazionale Citriniti ha espresso agli sponsor la sua gratitudine e quella della Federazione: “Grazie per averci supportato ancora una volta, con la consueta disponibilità e vicinanza. È solo attraverso la sinergia e il vostro indispensabile sostegno che possiamo guardare al futuro con entusiasmo continuando a promuovere i valori dello sport e a scrivere insieme magnifiche pagine di successi”. 
Un ringraziamento particolare all’azienda Sabatti, main sponsor della manifestazione, che ha offerto due carabine per il barrage dell’anima liscia e dell’anima rigata e poi a seguire Beretta, Crispi, Browning - quest’ultima ha omaggiato con puntatori con punto rosso il primo assoluto di ciascuna disciplina (liscia e rigata) ed anche il primo assoluto del Trofeo Modugno - Zotta Forest (ha contribuito alle divise delle nostre nazionali), Winchester, nonché tutte le aziende ed armerie private che hanno sponsorizzato l’evento credendo nel lavoro della Federazione.
(Ringraziamenti: Maria Angela Sicilia)

 

LE CLASSIFICHE

Tiro di campagna

Campione assoluto

Eden Ulf Kravik (Svezia)

 

Juniores

1. Tiziano Martini 

2. Andrea Citriniti 

 

Lady

1. Pinja Jarvi (Finlandia)

2. Rosaria Benincasa 

3. Solidea Bastianelli 

 

Senior

1. Eden Ulf Kravik (Svezia)

2. Cosimo Velella 

3. Luigi Castellano 

 

Master

1. Vincenzo Bartolomei 

2. Giuseppe Cavallo 

3. Raffaele Visconte 

 

Coppie di genere

1. Rosaria Benincasa - Cosimo Velella

2. Elena Bardi Valdettaro - Gazmir Gjishti 

3. Pinja Jarvi - Koivu Riku (Finlandia)

 

Squadre

1. Svezia 

(Eden Ulf Kravik - Emil Hakansson - Pierres Hakansoon)

2. Italia

(Vincenzo Bartolomei - Gazmir Gjishti - Gianbattista Sabia - Solidea Bastianelli)

3. Finlandia 

(Henri Lampimaki - Koivu Riku - Pinja Jarvi - Juho Yljjok)

 

 

Tiro a palla

Campione assoluto

Giorgio Bardanzellu 

 

Juniores

1. Stefano Cammardella

2. Silvio Saraceno 

3. Salvatore Fideli 

 

Lady

1. Marika Di Raimo 

2. Elena Bardi Valdettaro 

3. Marika Chiarella 

 

Senior

1. Giorgio Bardanzellu 

2. Filippo Neri 

3. Francesco Curcuruto 

 

Veterani

1. Vincenzo Romano 

2. Geremia Inverso 

3. Salvatore Greco 

 

Coppie di genere

1. Marika Di Raimo - Gabriele Arcaro 

2.. Elena Bardi Valdettaro - Gazmir Gjishti 

3.. Giorgio Bardanzellu - Giuseppina Marongiu 

 

Squadre

1. ITALIA 

(Antonio Viscomi - Michele Savino– Giorgio Bardanzellu - Monica Anna NerI)

2.. Svezia 

(Ulf Eden Kravik - Emil Hakansson - Pierres Hakansoon)

3. Finlandia 

(Pinja Jarvi - Henri Lampimaki - Koivu Riku)

 

 

Premio Sabatti ai barrage 

(conteso fra i primi 6 delle classifiche assolute liscia e rigata)

 

Tiro a palla

Francesco Curcuruto 

 

Tiro di campagna

Emil Hakansson 

 

 

Premio Browning 

(per il primo assoluto del Trofeo Modugno)

Francesco Curcuruto 

 

 

Premio Paola Gobbi

Tiro a palla

Marika Di Raimo 

 

Tiro di campagna

Pinja Jarvi

 

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