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Finale Campionato italiano su cinghiale in singolo
Il Centro federale nazionale Fidasc Coni di Campagna (Sa) è stato ancora una volta al centro di un evento cinofilo sportivo di grande portata: la Finale del Campionato italiano per cani da seguita su cinghiale nella specialità singolo. “Il valore assoluto di un binomio non è stabilito dal singolo punteggio conseguito in una gara ma essenzialmente da 3 fatto: lunghezza del percorso di gara, numero dei partecipanti alla stessa e preparazione tecnica nonché atletica di chi lo giudica”. Sono le parole con cui si è espresso il coordinatore nazionale della disciplina, Giuseppe De Meo, nel corso della cerimonia di premiazione. E a proposito di binomi, i 6 “in azione” alla Finale hanno superato un percorso eliminatorio in fasi, dalle provinciali alle semifinali di raggruppamento e al quale hanno partecipato più di 200 di essi e da più località d'Italia (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo, Sardegna, Molise, Campania, Puglia, Basilicata).
Sui 6 binomi e sugli altri, l'ombra dei direttori di gara non è mai mancata: nulla infatti è stato lasciato al caso, alle sensazioni, ai suggerimenti e con la consapevolezza di poter sbagliare ma di sbagliare in autonomia. Questo il valore assoluto dei 6 binomi finalisti: Francesco Marconi (Abruzzo), Valentino Di Trocchio (Lazio), Alfredo De Mita (Campania), Gianluca Manzo (Molise), Angelo Ferreri (Piemonte) e Domenico Di Giovanni (Campania) e questo il podio: campione italiano 2026 Francesco Marconi con Pimpa, secondo classificato Valentino Di Trocchio con Ciachi, terzo Alfredo De Mita con Veleno. A volte accade che ognuno rispetta i propri ruoli, accade che l'atleta corre, accade che i direttori di gara dirigono, accade che il pubblico fa il tifo, accade che i dirigenti costruiscono percorsi per gli atleti e quando questo accade, non ci sono né vincitori e né vinti: a vincere infatti è lo sport! Un immenso grazie al presidente federale Felice Buglione per la vicinanza alla disciplina, non solo in campo e per la fiducia data. Complimenti alla ASD Silaris nella persona di Gregorio D'Ambrosio e "dei ragazzi di Saynara" (Raffaele, Michele, Giampiero, Domenico, Gennaro, Paolo, Liberato e tutti gli altri), per l'ottima riuscita della manifestazione, in termini logistici ed organizzativi. Fondamentale il ruolo del delegato di gara Rocco Garofalo, spesso operante “nell'ombra”, a garanzia della regolarità, della sicurezza e della conformità tecnica di una manifestazione. “Dei direttori di gara - ha detto nell’occasione Garofalo - Stefano Tisbo, Antonio Milano e Antonio Fanelli ho solo da dire che non se ne è parlato e quando i direttori di gara, a fine gara, non sono i protagonisti, significa solamente una cosa: hanno svolto il loro ruolo con la massima professionalità, diligenza, autorevolezza e competenza. Affettuosamente, non posso non ringraziare il presidente del Comitato regionale Fidasc, Massimo D'Ambrosio, che oltre ad onorare il podio con la sua presenza, ha messo a disposizione uno staff di chef eccezionali, dando la possibilità a tutti i partecipanti di concludere la giornata a tavola. Sottolineo, infine, tutto il lavoro che sta dietro questo risultato; lavoro portato avanti da uomini, che sono i membri della Commissione nazionale cinofilia venatoria cani da seguita cinghiale, che sono i referenti regionali della disciplina, quelli che creano, buttano le fondamenta e poi trascinano anche quando l'attrito diventa forza opponente; sono quelli che si sentono liberi nelle scelte, quelli con la U maiuscola”!







