Il Campionato d'Africa, più comunemente conosciuto come Pan Africa, è il torneo continentale al quale, ormai tradizionalmente, viene abbinata una prova di Coppa del Mondo e per questo, ad ogni anno che passa, diventa una tappa d'obbligo non solo per i numerosi e fortissimi “percorsisti” sudafricani e dello Zimbabwe ma anche per i più forti nomi del panorama mondiale, soprattutto gli Inglesi.
All'appuntamento di quest'anno, non sono mancati nomi altisonanti come quelli di George Digweed, John Pool e Tony Manvell e il nostro Paese era ben rappresentato da un certo Veniero Spada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Sporting che tutti ci invidiano, non solo come uno dei più apprezzati designer di percorsi, ma anche come tiratore di altissimo livello mondiale, e da Michael Spada, uno degli Junior più forti del mondo.
La competizione si è svolta a Hippo Creek a 100km da Johannesburg, in un impianto con 8 campi di compak e 8 di sporting. Questi ultimi, particolarmente selettivi, con lanci tecnici e molto impegnativi.
L'intera competizione, durata quattro giorni, si è dimostrata lunga e faticosa; non solo per il caldo veramente torrido e il sole rovente (creme protettive e ombrelli sono andati letteralmente a ruba) ma anche per il ritmo incessante delle gare che prevedevano, per ogni tiratore, 50 piattelli la mattina e 50 il pomeriggio, da sparare sia in compak che in Itinerante.
Per quanto riguarda lo sporting, le prime serie hanno subito dimostrato che la gara sarebbe stata una “faccenda privata” fra due tiratori impegnati nella stessa batteria: George Digweed e il nostro Michael Spada. Il giovane moschettiere umbro ha avuto la forza di non farsi mai intimidire dalla mole (in tutti i sensi) del suo avversario, anzi, lo ha marcato stretto fino alla fine, dimostrando un grande equilibrio emotivo ed una maturità da campione consumato che ci lasciano ben sperare per i prossimi impegni internazionali dell'Itinerante.
Il mitico George -incappato in qualche zero di troppo nei due primi giorni- ha saputo risalire la china, anche grazie alla sua pluridecennale esperienza, ed è riuscito ad imporsi alla distanza mettendo in cascina un solido 194/200 che gli ha permesso di imporsi autorevolmente sugli avversari.
Pur a stretto confronto con questo colosso dello Sporting, il giovane Michael ha dimostrato freddezza e una grande tenacia riuscendo, come accade per i tiratori di gran classe, a mantenere una elevatissima costanza di punteggio che gli ha permesso di farsi largo con autorità fra i restanti big. Con questa prestazione davvero superba (185/200 il suo score finale) il cadetto di casa Spada, è riuscito così a conquistare la piazza d'onore nella classifica assoluta, dietro a George Digweed ma davanti a campioni come John Pool, Tony Manvell e allo stesso papà Veniero che a questo significativo 5° posto assoluto, aggiunge un prestigioso bronzo tra i Senior.
Nella classifica riservata agli Junior, Michael ha regolato un inaspettato ma incalzante tiratore sudafricano che, a sua volta, ha lasciato il terzo gradino del podio ad un giovane danese.
Ma il bottino di questa spedizione non si ferma qui. Nella bacheca arriva anche l'oro conquistato da Paolo Amato che è riuscito ad imporsi con grande autorevolezza nel nutrito e agguerritissimo comparto dei Superveterani.
Infine, a completare degnamente il palmares sudafricano, è poi arrivata un'altra medaglia di bronzo, a squadre, che porta in calce le firme di Veniero e Michael Spada, Paolo Amato e Simone Grancio, che non ce l'hanno fatta a scalzare Inghilterra e Sudafrica dai gradini più alti.
In attesa delle prossime prove internazionali, fra le quali spicca il “nostro” Mondiale, il medagliere sudafricano (due ori, un argento e due bronzi) conferma il livello di assoluta eccellenza raggiunto dai nostri tiratori di “Itinerante”, che sono ormai stabilmente posizionati ai vertici delle graduatorie mondiali.
Roma 1 marzo 2010 L’Ufficio Stampa