6° CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE REGIONALI PER
CINOFILI SPORTIVI CON I CANI DALLE RAZZE
DA FERMA SU STARNE 2006 CAC – CACIT
REGOLAMENTO
ART. 1 – SCOPI
1.1 indice il Campionato Italiano con cani da ferma per squadre regionali su starne per incrementare l’attività agonistica degli sportivi cinofili ed il confronto, ad alto livello, dell’utilizzazione del cane da razza, per un esercizio più sportivo e di maggior pregio.
ART. 2 – REALIZZAZIONE DEL CAMPIONATO
2.1 I Comitati Regionali FIDASC designeranno le squadre che rappresenteranno la Regione alla prova.
2.2 Sono ammesse le seguenti categorie:
a) Continentali Italiani
b) Continentali esteri
c) Inglesi
ART. 3 ORGANIZZAZIONE E FINANZIAMENTO
3.1 La prova è organizzata e finanziata dalla FIDASC Nazionale che potrà avvalersi della collaborazione di Società periferiche affiliate.
ART. 4 – PARTECIPAZIONE
4.1 Possono prendere parte alle prove tutti i cinofili sportivi in possesso della tessera FIDASC valida per l’anno in corso secondo le norme per il tesseramento previste dal Regolamento Affiliazioni e Tesseramento 2006.
L’idoneità dei partecipanti dovrà essere verificata dai Comitati che designeranno le squadre. Non saranno ammessi in gara i cani sprovvisti dei libretto delle qualifiche Enci , i libretti dovranno essere presentati al Comitato Organizzatore.
4.2 Ogni concorrente può condurre un solo ausiliare
ART. 5 – SELVAGGINA
5.1 La selvaggina valida sarà esclusivamente la starna naturale e la prova sarà dotata di CAC-CACIT.
ART. 6 – DELEGATO FIDASC
6.1 Il Delegato FIDASC è nominato dalla FIDASC Nazionale.
ART. 7 – DELEGATO ENCI
7.1 Il Delegato viene nominato direttamente dall’ENCI, che vigila sulla regolarità della manifestazione nel rispetto del regolamento ENCI.
ART. 8 – GIUDICI
8.1 i giudici sono nominati direttamente dall’ENCI che li sceglie dall’elenco ufficiale dei Giudici abilitati al rilascio del CACIT.
ART. 9 – PROGRAMMAZIONE
9.1 provvede direttamente, di anno in anno, a diramare le norme
generali per il Campionato.
ART. 10 - ISCRIZIONE
10.1 La domanda di iscrizione, accompagnata dalla quota fissata dal programma delle gare, deve pervenire direttamente all’Ente organizzatore, entro i termini da questi stabiliti ed inviata dai Comitati Regionali competenti.
10.2 La domanda di iscrizione deve essere corredata dai seguenti dati:
a) nome, cognome ed indirizzo del concorrente e/o del proprietario tesserato FIDASC.
b) categoria a cui si partecipa.
c) Nome, razza, sesso, età, numero del tatuaggio/microchip del cane e numero di iscrizione ai libri genealogici riconosciuti, numero libretto delle qualifiche
ART. 11 – ESCLUSIONI
11.1 Sono esclusi dalla partecipazione al campionato i cinofili sportivi che non presenteranno la tessera FIDASC per l’anno in corso al momento della registrazione alla prova,.
11.2 Non possono prendere parte alle gare le cagne in calore, i cani mordaci o affetti da malattie contagiose. Nel caso che una cagna venga a trovarsi in calore al momento della gara, il proprietario può chiedere il rimborso della quota di iscrizione, purchè abbia informato l’Ente organizzatore prima dell’inizio della gara.
11.3 Costituiscono motivo di esclusione dalle gare senza diritto al rimborso della quota di iscrizione :
a) la mancata esibizione della tessera FIDASC valida per l’anno in corso;
b) il ritardo nella presentazione dei documenti rispetto all’orario fissato dal programma e comunque dopo aver effettuato il sorteggio per l’assegnazione dei turni di gara:
c) il ritardo nella presentazione al rispettivo turno di gara.
ART. 12 – SVOLGIMENTO DELLA PROVA
12.1 Lo svolgimento della prova è previsto in due giornate:
- un giorno riservato alle razze continentali italiani e continentali esteri;
- un giorno riservato alle razze inglesi.
12.2 Per ogni categoria di razze ammesse è prevista l’assegnazione delle massime qualifiche in ogni giornata di gara.
ART. 13 – CLASSIFICA A SQUADRE
13.1 Per la categoria “Continentali Italiani”, le squadre (una per ogni Regione) possono essere formate da quattro cinofili sportivi con altrettanti cani
La squadra, comunque, non può essere formata da meno di due cinofili sportivi con due cani.
13.2 Per le categorie “Continentali “ ed “Inglesi”, le squadre ( una per ogni Regione) possono essere formate da cinque cinofili sportivi con altrettanti cani.
Le squadre,comunque, non possono essere formate da meno di tre cinofili sportivi con tre cani.
13.3 Il titolo di “Campione Italiano a squadre verrà assegnato sommando i punteggi conseguiti dai tre componenti della stessa squadra che, nella propria categoria, avranno ottenuto il miglior risultato. (Vedi tabella Prf. 13.4)
13.4
PUNTI 14 = 1° ECC. CAC – CACIT PUNTI 8 = 3° ECC.
PUNTI 13 = 1° ECC. CAC Ris. CACIT PUNTI 7 = ECC
PUNTI 12 = 1° ECC. CAC PUNTI 6,5 = 1° MB
PUNTI 11 = 2° ECC. 1^ Ris. CAC PUNTI 5,5 = 2° MB
PUNTI 10,5 = 3° ECC. 2° Ris. CAC PUNTI 4,5 = 3° MB
PUNTI 10 = 1° ECC. PUNTI 4 = MB
PUNTI 9 = 2° ECC. PUNTI 2 = B
13.5 A parità di punteggio vince la squadra con il miglior cane classificato.
In caso di ulteriore parità, si procederà ad un barrage tra due cinofili sportivi prescelti dalle rispettive squadre.
ART. 14 – RECLAMI
14.1 Il giudizio della Giuria è inappellabile
14.2 I reclami, cho non possono mai vertere sul criterio seguito nel giudizio, devono essere rivolti per iscritto e presentati al Delegato Enci.
14.3 La presentazione dei reclami deve avvenire prima della lettura delle classifiche da parte dei Giudici.
ART. 15 – PUBBLICO
15.1 lL pubblico presente alla competizione deve comportarsi correttamente, senza cioè turbare lo svolgimento delle gare ed esprimere palesemente giudizi alcuni, deve uniformarsi alle prescrizioni che sono di volta in volta impartite dal delegato, dagli organizzatori e dal personale incaricato. I trasgressori saranno allontanati. dal campo delle gare
ART. 16 – NORME PER I CONDUTTORI
16.1 I cani devono essere presentati al momento dell’appello.
16.2 In caso di ritardo sia all’appello che al turno, il concorrente è escluso dalla prova senza rimborso della quota di iscrizione.
16.3 I cani devono essere condotti sul terreno delle prove al guinzaglio.
16.4 I Giudici devono richiamare all’ordine i conduttori scorretti che, in caso di recidiva, possono essere allontanati dal campo delle prove, dandone notizaia al Delegato dell’enci e al Delegato Fidasc.
ART. 17 – ANNULLAMENTO DELLA GARA
17.1 In caso di eccezionali calamità naturali o impedimenti di forza maggiore la gara è annullata.
ART. 18 – FACOLTA’ DELLA FIDASC
18.1 La FIDASC si riserva di apportare al presente regolamento quelle modifiche che si rendessero necessarie per la migliore riuscita della gara.
ART. 19 – NORMA FINALE
19.1 Per quanto non contemplato nel presente Regolamento vige il Regolamento ENCI per le prove di lavoro per cani da ferma.